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Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo (Lincoln)

Presentazione libro "Assalto al cielo"

Giovedì 3 Maggio alle ore 18, alla Feltrinelli di Piazza Duomo a Milano avverrà la presentazione del libro “Assalto al cielo – La classe operaia va sui tetti” della giornalista Michela Giachetta.

Il libro narra le esperienze di tanti lavoratori che hanno deciso di resistere alla chiusura delle aziende salendo su impalcature, gru, campanili e tetti, dalla Innse all’Eutelia, dalla Novaceta alla Yamaha. Storie di successo, umiliazione disperazione e riscatto.

Alla presentazione saranno presenti, tra gli altri, l'attrice Lella Costa e tanti operai di aziende menzionate nel libro e visitate dalla giornalista durante il periodo di lotta per la strenua difesa del posto di lavoro.

 

Dedicato a tutte quelle persone che non smettono mai di lottare

Comunicato stampa:
Dedicato a tutte quelle persone che non smettono mai di lottare.

Giovedì 12 aprile 2012, presso il tribunale di Monza e Brianza (sezione Lavoro), Yamaha Motor Italia ha perso la causa legale intentata da 9 lavoratori del settore commercio licenziati, dopo un anno di cassa integrazione, nel gennaio 2010.

Il giudice del lavoro, Dott.ssa Nardo,  ha reintegrato tutti i lavoratori e lavoratrici sul proprio posto di lavoro.

Riteniamo questa sentenza memorabile, una vittoria che premia lo sforzo di tutte quelle persone che, in questa nostra vicenda, hanno sempre e concretamente sostenuto la durissima lotta dei lavoratori Yamaha. La vicenda è iniziata nell’ottobre 2009 quando, a fronte della irresponsabile decisione aziendale di licenziare 66 lavoratori e lavoratrici e chiudere l’intero reparto produzione moto,  4 lavoratori salirono sul tetto della multinazionale nipponica e vi restarono 8 giorni, sotto una fitta nevicata, rivendicando il diritto al lavoro e l’uso degli ammortizzatori sociali che potessero per lo meno attutirne il devastante impatto sociale causato da Yamaha.

Il 13 Dicembre 2010 è iniziato fuori dai cancelli dell’azienda un presidio permanente durato ben 445 giorni e notti dove, all’interno di una tenda, i lavoratori hanno continuato tenacemente la lotta pacifica ma determinata intraprendendo, dove era possibile, l’impugnazione dei licenziamenti e intentando anche cause legali per un riconoscimento economico.

Ora, questa sentenza, non solo reintegra i lavoratori Yamaha al proprio  posto di lavoro, ma sancisce, in un momento come questo, dove il mondo del lavoro e i suoi diritti sono sotto “attacco”, l’importanza di difendere ad ogni costo questi diritti, a partire dall’art. 18 dello statuto dei lavoratori che, come nel nostro caso, è stato determinante per riconquistare non solo il nostro posto di lavoro ma, soprattutto, riavere la nostra dignità di persona.

YAM66

Ultimo aggiornamento (Venerdì 13 Aprile 2012 11:20)

 

RAPPRESENTANTE EX-LAVORATORI A "L'INFEDELE"

Informiamo che un rappresentante degli ex-lavoratori Yamaha Motor Italia sarà presente, su invito, alla trasmissione L'INFEDELE  de LA7 che andrà in onda LUNEDI' 26 MARZO a partire dalle ore 21,10.

Durante la trasmissione si parlerà della riforma del mercato del lavoro.

Ultimo aggiornamento (Sabato 24 Marzo 2012 11:12)

 

Yamaha perde la causa legale. Il giudice del lavoro reintegra i lavoratori

Oggi, 12 Aprile 2012, alle ore 13,30, Yamaha Motor Italia ha perso la causa legale intentata da 9 lavoratori del settore Commerciale.

Il giudice del lavoro del Tribunale di Monza e Brianza reintegra tutti i lavoratori sul proprio posto di lavoro.

Grandissima vittoria della lotta dei lavoratori che hanno lottato per i loro diritti e per la loro dignità.

E’ stato premiato lo sforzo di tutti con questa memorabile sentenza.

Seguirà comunicato.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 12 Aprile 2012 13:34)

 

In piazza con la Fiom Cgil. Noi c'eravamo

IN PIAZZA CON LA FIOM CGIL. NOI C’ERAVAMO

Roma, 9 Marzo 2012: C’erano tante persone in piazza a Roma a manifestare:metalmeccanici e non, e tanta gente comune. Tutti al fianco della Fiom CGIL a manifestare contro Confindustria ed il Governo Monti.

Questa di Roma è stata la prima grande manifestazione di opposizione sociale perché la democrazia e il lavoro sono i nodi centrali: Perché oggi manca il lavoro, sempre più precario e sottopagato. Perché ai lavoratori non è consentito di votare liberamente gli accordi che li riguardano, col rischio di vedere messo alla porta un’intera organizzazione sindacale ed essere discriminati se si è iscritti alla Fiom Cgil.

Siamo stati in piazza perché non possiamo accettare che la Confindustria e il Governo Monti, dopo aver demolito il sistema pensionistico,  facciano passare la motivazione che, solo cancellando l’articolo 18 dello Statuto dei Diritti dei lavoratori, possa ripartire l'occupazione. Adesso tocca anche alla CGIL fare il possibile e l'impossibile e mobilitarsi per fermare il gravissimo attacco ai diritti della classe lavoratrice. Si ricorda a tutti le discussioni di quelli che volevano "sistemare" la Scala Mobile,....alla fine è SPARITA!! Dopo la manifestazione del 9 marzo noi continueremo a scendere in piazza!

Nel sito di Brianza Popolare (http://www.brianzapopolare.it/index.php) potrete vedere un'ampia rassegna fotografica della manifestazione...e non solo!


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 14 Marzo 2012 22:01)

 
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